Che cosa possono avere in comune Cenerentola, un’attrice hollywoodiana e una cameriera norvegese?
Apparentemente poco o nulla ma in realtà per tutte loro, la vita è stata davvero una favola!

Tutte le più grandi (e commoventi) storie d’amore, hanno avuto bisogno di 3 elementi, per restare davvero indimenticabili nel tempo: la “strega cattiva”, il principe e, ovviamente, il lieto fine.

Prendiamo Cenerentola: nonostante matrigna e sorellastre invidiose, è riuscita a passare dalla dispensa alla sala del trono in men che non si dica, portando all’altare un principe bellissimo e rigorosamente azzurro, senza rinunciare nemmeno alle scarpette di cristallo (chi di noi non avrebbe voluto possederle!)

Ma torniamo alla realtà: chi sono le nuove principesse del reame?

Donne in carriera che sposano magnati del petrolio, oppure ereditiere fascinose che seducono attori scapestrati?

Niente di tutto ciò: ieri come oggi il fascino sta tutto nel romanticismo dell’imprevisto, quella magica e commovente situazione in cui le differenze e l’impossibilità apparente, rendono l’unione di due cuori davvero straordinaria!

E’ il caso della principessa Mette-Marit di Norvegia, biondissima consorte dell’aitante principe ereditario Haakon, figlio del re Harald V di Norvegia e della regina Sonja: il loro sontuoso matrimonio ha avuto luogo il 25 agosto 2001, dopo aspre e tuttavia inutili polemiche, per il burrascoso passato di lei.

La storia di Mette-Marit è l’esempio perfetto di quanto semplicità e tenacia, coraggio e pazienza siano virtù fondamentali, se si ambisce a diventare vere principesse; e così lei ha fatto.

Prima del matrimonio col Principe, Mette-Marit ebbe una relazione con Morten Borg, un ex spacciatore di droga da cui nel 1997 ebbe anche un figlio, Marius: la giovane ammise davanti all’opinione pubblica che in quegli anni difficili faceva uso di stupefacenti e la cosa, all’epoca del fidanzamento con Haakon, creò tanto scalpore da temere una reazione da parte Norvegesi che, invece, apprezzarono molto l’onesta della loro futura principessa (i sondaggi, fatti ai tempi della loro chiacchierata convivenza, rivelarono infatti che 7,5 norvegesi su 10 guardavano con simpatia a questa relazione così moderna e “borghese”)

Della favola di Cenerentola, quindi, è stata scritta una nuova versione: quella di una giovane e scapestrata cameriera che, dismessi i panni della ragazza ribelle, sposa un principe giovane e bello con tanto di benedizione della Regina…mica male!

Diversa è la storia di un’altra principessa, questa volta americana ma anche lei biondissima: Grace Kelly.

Bella, elegante e sofisticata, corpo esile e flessuoso in straordinario contrasto con le bellezze giunoniche e formose del tempo, il suo fascino risiede proprio in questo: avere un’immagine ed una personalità esattamente contrari a quelli imperanti; e in più ha una volontà d’acciaio e una determinazione assoluta a raggiungere il successo.

La sua, come si suol dire, è davvero una vicenda strappalacrime e purtroppo, non tutte sono lacrime di gioia: Grace Patricia Kelly nacque a Filadelfia nello stato americano della Pennsylvania, da John Brendan Kelly Senior e Margaret Majer; la sua famiglia cattolica di origine irlandese era una delle più importanti della città.

Suo padre fu uno dei primi milionari self-made-man e vinse addirittura tre medaglie d’oro nella specialità del canottaggio a due olimpiadi: il fratello di Grace, Jack, lo seguì in questa tradizione tanto che la strada di Filadelfia “Kelly Drive” è intitolata a John Junior, che fu membro anche del consiglio comunale.

Nonostante l’opposizione della famiglia al suo desiderio di lavorare nel cinema Grace, da molti ritenuta una delle più belle attrici mai apparse sullo schermo, ebbe la sua prima parte a 22 anni nel film La quattordicesima ora (1951). L’anno seguente fu co-protagonista con Gary Cooper del western Mezzogiorno di fuoco (1952).

La sua carriera si preannunciò brillante fin dagli esordi, tanto che la giovane attrice fu ben presto notata dal genio della suspance, il grande Alfred Hitchcock che la volle dirigere in tre pellicole: Il delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954) e Caccia al ladro (1955, sul set di quest’ultimo film, girato nel Principato di Monaco, Grace conobbe il suo futuro marito)

Fu proprio il regista del brivido più famoso della storia, ad apostrofare Grace Kelly “ghiaccio bollente” per sottolineare l’algida bellezza e la sensualità, che l’attrice sprigionava sul grande schermo.

Nel 1955 le fu assegnato il Premio Oscar come miglior attrice protagonista per La ragazza di campagna, ma la sua carriera, a questo punto, prese una strada del tutto inaspettata: Grace infatti dovette lasciare per sempre il Cinema, nonostante lo amasse moltissimo, per diventare consorte del Principe Ranieri di Monaco, perdutamente innamorato di lei.

Il matrimonio, in vero stile principesco, fu celebrato il 19 aprile 1956, trasmesso per la prima volta in mondovisione dalla TV monegasca, nella Cattedrale di San Nicola assediata da giornalisti e fotografi che cercavano di riprendere ogni attimo del rito e di cogliere i segni del nervosismo di Grace dovuto, si vociferava, all’eccessivo clamore della cerimonia, tenuto celato sotto una maschera di affabilità e naturalezza.

Da quel giorno finisce la favola dell’attrice Grace Kelly e comincia quella di S.A.S. la Principessa Grace di Monaco: dal matrimonio con Ranieri nacquero tre figli, Carolina nel 1957, Alberto nel 1958 (attuale regnante del Principato come Alberto II di Monaco) e sette anni dopo, nel 1965, Stephanie.

Sempre perfetta nel suo ruolo, con un infallibile senso del comportamento, dall’aspetto aristocratico, riservata e poco incline alla vita di società, Grace cercò, con ogni mezzo, di far crescere i figli come bambini normali, anche se dovette combattere, oltre che con i giornalisti, col carattere ribelle di alcuni di essi, che contrariamente alla madre, amavano condurre un’ intensa vita mondana.

Dopo anni trascorsi felicemente, il 13 settembre 1982, accadde la tragedia e la favola di Grace si interruppe bruscamente: nel tratto della Moyen Corniche sopra Montecarlo, sul quale aveva sfrecciato a folle velocità in “Caccia al Ladro”, Grace ebbe un terribile incidente d’auto, le cui cause non furono mai del tutto chiarite.

Quando arrivarono i primi soccorsi, l’amata Principessa fu trovata priva di sensi e trasportata in ospedale, dove giunse già in coma; morì trentasei ore dopo a soli 52 anni.

Si concludeva così la favola del ‘Cigno’, quell’icona di straordinaria bellezza, classe e charme che Grace Kelly, prima diva e poi principessa, seppe splendidamente incarnare: riposa nella stessa Cattedrale di San Nicola, a Monaco, dove anni prima si era sposata e dove oggi è riunita al marito, Principe Ranieri III, deceduto il 6 aprile 2005.

Sulla sua tomba, non vi è scritto ‘Principessa’, ma ‘Moglie del Principe’…

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