Lisa Monelli: “Anche la creatività, ha le sue regole!”

Aperte virgolette
L’atelier modenese Disma e Piera Mattioli nasce a Modena negli anni ‘50 quando Disma, che “è ancora la mente più creativa dell’Atelier”, proponeva alle signore dell’alta borghesia cappottini e stole di visone, da indossare a teatro o nelle serate in società: negli anni ’70, la figlia Piera decide di allargare gli orizzonti e, sulla scia del pret a porter, proporre collezioni raffinate, eleganti e preziose, unite ad una lavorazione sartoriale totalmente interna.Oggi è Lisa, cresciuta nella sartoria di famiglia, a portare avanti la quarta generazione proponendo una selezionata collezione di abiti da sposa, con la creatività e il buon gusto, che da sempre contraddistinguono il lavoro svolto in Atelier.

Curiosa e determinata, Lisa ha saputo portare la propria professionalità al servizio, non solo delle storiche clienti ma anche delle future spose, che scelgono di affidarsi al suo indiscutibile gusto per l’eleganza.

Chiuse virgolette
Il 23 Gennaio scorso Disma e Piera Mattioli ha presentato il suo primo “Trunk Show”, un evento esclusivo molto diffuso e apprezzato all’estero, ma ancora poco conosciuto in Italia: di cosa si è trattato esattamente?

Il Trunk Show non è soltanto una presentazione, ma un vero e proprio focus che ha per protagonista uno degli stilisti presenti in Atelier. Nel nostro caso abbiamo voluto inaugurare il primo nel suo genere in Italia, invitando Peter Langner: modellista, designer e stilista di talento, ha esposto i suoi abiti da sposa  come vere opere d’arte e le future spose presenti hanno potuto non solo ammirare gli abiti, ma anche indossarli.

Il segreto del successo di questi eventi è certamente la presenza dello stilista, il quale è in grado di consigliare meglio di chiunque altro, nella scelta dell’abito per il giorno del sì; e poi pensate all’emozione di ricevere lo schizzo del vostro abito, con tanto di dedica e firma dello stilista che l’ha disegnato…”

Parliamo di tendenze moda sposa 2010: il cappello, il velo, i colori…le proposte sono infinite, ma qual è il segreto per scegliere davvero, l’abito dei miei sogni?

Partiamo dal cappello: è vero, la moda sposa ha proposto diverse soluzioni, ma non dobbiamo dimenticare che il Galateo prevede che la sposa non debba mai indossarlo: detto questo, in tutta la mia carriera ho vestito soltanto due spose, con tanto di cappello e le posso confermare che ci vuole la personalità giusta per indossarlo…il cappello non è per tutte.

Personalmente preferisco proporre acconciature, o cerchietti lavorati a mano e su misura che danno carattere alla sposa, ma con equilibrio.

Il velo è un accessorio molto simbolico che dona alla sposa ancora più eleganza: lo preferisco lungo, almeno 20 cm oltre la lunghezza dell’abito.

Sulle passerelle hanno sfilato molti abiti da sposa non solo sontuosi, ma anche colorati: neri, rossi, gialli e persino verdi…è il tramonto del bianco o solo l’ennesimo capriccio della moda?

La nuova tendenza vuole abiti da sposa ricchi e molto lavorati: non solo utilizzando stoffe pregiate e ricami fatti a mano, ma anche tagli asimmetrici, inedite sovrapposizioni e scollature particolari che qualche anno fa non si sarebbero viste sulle passerelle da sposa.Detto questo, tutte le stagioni vengono preannunciate come “la stagione del colore”: in realtà quelli naturali, in particolare il color seta, sono ancora i più richiesti dalle future spose. Piuttosto preferiamo abbinare al vestito un accessorio colorato anche staccabile (come una cintura gioiello o uno scalda cuore ricamato) che dia quel tocco di originalità all’insieme.

In generale comunque, gli abiti da sposa colorati si addicono meglio alle seconde nozze, oppure se il matrimonio è con rito civile: lo stesso vale per gli abiti a tailleur oppure quelli corti, riservati esclusivamente alle spose più giovani.

La moda propone sempre qualche idea innovativa per esprimere la propria natura creativa, ma ci sono delle regole che è sempre bene tenere presente nella scelta dell’abito: un’altra tendenza è quella di vestire la sposa “super sexy”, osando per esempio scollature vertiginose. Sono solo eccessi?

Dipende, ci sono alcune spose che hanno la fisicità adatta per indossare un abito sexy e ci sono tante proposte eleganti di abiti a sirena, che esaltano le forme del corpo: il punto è che se è vero che il matrimonio è diventato l’occasione per sfoggiare l’abito dei propri sogni, è altrettanto vero che tutte le donne vogliono essere principesse!

Il mio gusto personale va sempre verso una scelta di “sobria originalità”, ottenuta abbinando eleganza e creatività in maniera equilibrata: non amo gli eccessi, tantomeno quando si tratta della scelta dell’abito da sposa.

Il vostro Atelier non propone soltanto abiti da sposa, ma anche pellicceria: un’occasione per sfoggiare un capo caldo e prezioso, anche nel giorno del sì…

Abbiamo vestito diverse “spose d’inverno” e per l’occasione possiamo abbinare preziosi copri spalle di visone bianco, oppure stole intrecciate non solo calde ma anche elegantissime: noi trattiamo il visone, il cachemire e persino la lana cotta, un materiale “rustico”, ma di grande carattere, se accostato bene.

Oggi la moda ha riscoperto il piacere di indossare jeans e tacchi altissimi, impreziositi da un bomber di zibellino piuttosto che una pelliccia di volpe argentata, l’effetto è molto glam: l’abito da sposa e la pelliccia hanno qualcosa in comune, entrambi rappresentano un sogno che quasi tutte le donne, prima o poi, vogliono realizzare.

  • Share/Bookmark